Erasmus a Vallefiorita

Vallefiorita, Venerdì 01 Settembre 2017 - 09:07 di Redazione

Se la grande scommessa della Pace nel mondo si gioca anche nei piccoli gesti quotidiani e nelle singole comunità di territori spesso isolati e sempre più abbandonati a sé stessi, attraverso incontri di popoli, lingue, religioni, culture diverse, possiamo essere certi che il progetto Erasmus “My Home is Your Home” proposto dall’Associazione Terra di Mezzo di Vallefiorita ed approvato dalla Comunità Europea, ha vinto alla grande. Giovani provenienti da Grecia, Spagna, Romania, Inghilterra, con la partecipazione di ragazzi arrivati anche dalla Costa d’Avorio e dal Cameroon sono impegnati, in questi giorni, nel piccolo ma attivo centro di Vallefiorita, nel Catanzarese, a mettere in campo attività, confronti, idee e buone pratiche per far sì che la diversità di cultura, religione, lingua sia un valore da esprimere in libertà ancor prima di farne tesoro in esperienze condivise di accoglienza ed integrazione. Le comunità del Vibonese, chiamate a dare buon esempio di tali pratiche, hanno risposto in maniera sorprendente. Sollecitate dal Club per l’UNESCO di Vibo Valentia e dall’Associazione di promozione sociale MedExperience, firmatarie di un protocollo di intesa con l’Associazione Terra di Mezzo, hanno saputo mostrarsi nei volti più belli di quella Calabria che c’è ma non si vede. I ragazzi dell’Erasmus hanno conosciuto, approcciandole per la prima volta, le meraviglie della nostra terra in quell’angolo di paradiso che è la Costa degli Dei, a Tropea, vera icona del nostro turismo ma anche scrigno di preziosi tesori culturali custoditi nelle bellissime chiese del centro storico e negli angoli più segreti delle vie d’un tempo. Narratore d’eccezione il giovane archeologo Dario Godano, profondo conoscitore di storia patria ed interprete autorevole dei racconti delle nostre terre. Gli splendidi paesaggi della costa e le acque limpide di questo tratto del Tirreno, si sono presentati nella loro totale incontaminazione, anche dalla magnifica vista che il Museo del Mare offre ai suoi numerosi visitatori, in questo tratto del promontorio di Capo Vaticano. L’ultimo nato nel Polo Museale di Ricadi è stato anche lo scenario in cui l’amministrazione comunale, guidata da Giulio Russo, per l’impegno del vicesindaco Patrizio Cuppari e di altri amministratori e sponsor locali, ha accolto il gruppo dell’Erasmus facendo degustare alcuni dei prodotti più genuini e rappresentativi delle nostre eccellenze enogastronomiche. È andata anche in scena, in questa prima giornata di accoglienza ed ospitalità, proposte secondo la migliore fama calabrese, la Chiesetta di Piedigrotta a Pizzo, incantevole luogo di culto, unico nel suo genere per essere accolto in rocce sedimentarie di origine marina che racchiudono le speranze e le preghiere dei numerosi fedeli e visitatori che ogni giorno vi accorrono. Accoglienza, integrazione, ospitalità, differenze come valori sono stati il leit motiv della seconda giornata vibonese. La mattinata è stata vissuta dal gruppo nella splendida cornice di Serra San Bruno, la cittadina della Certosa, affascinante nei suoi tesori di arte e storia, custoditi nelle bellissime chiese del centro storico, mistica nei boschi che circondano, quasi a proteggerla, la Certosa dedicata al Santo di Colonia. “Sentitevi a casa vostra….chiunque di voi decidesse di tornare a Serra San Bruno sappia che troverà una famiglia ad accoglierlo” sono state le parole del primo cittadino, Luigi Tassone, che ha ricevuto i ragazzi ed i loro accompagnatori nella sala consiliare del Municipio. Il pomeriggio è stato un vero tripudio di gioia e di festa: dal laboratorio esperienziale che ha visto i giovani “con le mani in pasta” per produrre i “filateji” che avevano degustato a pranzo, alla partecipazione alla giornata dei mulini e dei grani antichi, organizzata, nella giornata, a Capistrano dal Club UNESCO e da MedExperience. Piazza Renoir, gremita di partecipanti all’incontro dibattito dell’evento, ha tributato al gruppo un lungo ed affettuoso applauso di saluto e di benvenuto per poi condividere una squisita degustazione di pane fatto con farine derivate dalla macina di grani autoctoni. Entusiasmante è stato anche il momento della visione delle due opere pittorie attribuite a Renoir e conservate nella Chiesa consacrata alla Madonna della Montagna. Il giovanissimo sindaco, Marco Martino, ha voluto conoscere ed accompagnare in prima persona i ragazzi, alla scoperta dei tesori di un centro piccolo, ma prezioso delle Preserre, quale è Capistrano. Anche Monterosso ha lasciato un segno indelebile nel cuore dei ragazzi, accogliendoli nella visita del Museo della Civiltà Contadina, uno dei più curati e meglio organizzati della nostra zona. Hanno risposto immediatamente alla chiamata il sindaco, Antonio Lampasi, l’Assessore Danilo Greco ed il professore Antonio Parisi. Una due giorni bella, significativa, impregnata di grandi valori che ha dato testimonianza concreta e fattiva che anche da noi si può, basta volerlo.



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